Cena di gala e concerto Lirico

Ca' Moro - 14 luglio 2017 - News
LOCANDINA CENA

Mercoledì 19 luglio pv alle ore 20,00 per il terzo anno consecutivo il Ristorante CaMoro organizza insieme all’associazione Sintomi di felicità una serata all’insegna del bel canto. L’obiettivo è duplice: fare musica di qualità e sensibilizzare il pubblico sui temi della Sclerosi Multipla e dell’inserimento al lavoro progetto portato avanti della cooperativa Parco del Mulino e dall’Associazione Italiana Persone Down – Livorno.

Una cena di gala con un concerto di musica lirica il tenore Marco Voleri, Roberta Ceccotti soprano, Veio Torcigliani baritono, accompagnati da Ettore Candela al piano, eseguiranno un esclusivo concerto lirico interpretando bellissime pagine di Donizetti, Mascagni, Verdi, Rossini, Puccini…. e non solo.

Una cena all’insegna della solidarietà, infatti il ricavato sarà diviso e destinato alle attività dell’Associazione Sintomi di felicità e del CaMoro.

 

 

FIN CHE LA BARCA VA ……..

Ca' Moro - 17 maggio 2017 - News

ABBIAMO BISOGNO DI TE!

Per tenere a galla il peschereccio ristorante Ca’Moro nel quale lavorano stabilmente ragazzi svantaggiati che fanno parte della Cooperativa Parco del Mulino, abbiamo lanciato una campagna di crowdfounding.

Abbiamo 40 giorni per raggiungere l’obiettivo, indispensabile per effettuare i lavori di manutenzione al tetto e al fasciame del peschereccio.

Partecipare è facile, vai sul sito Eppela Fin che la barca va   selezionando CONTRIBUISCI puoi scegliere una ricompensa.

Quindi segui le istruzioni per registrarti e confermare il contibuto scelto.

Grazie!

Come aiutare il Ca’ Moro, in attesa della prossima primavera

Ca' Moro - 28 ottobre 2014 - News

Lo staff del Ca' MoroCare amiche e cari amici, in questi mesi ci avete letto e seguito, alcuni di voi sono venuti a trovarci per passare una serata diversa a bordo della nostra barca speciale. Su questo sito vi abbiamo raccontato tutta la sua storia, con le immagini e con le parole. Il 2 novembre il Ca’ Moro andrà in secca per alcuni lavori di restauro e tornerà nella Darsena Vecchia, ancora più bello, la prossima primavera. Vi ringraziamo per tutto il supporto e l’affetto che ci avete dimostrato in questi mesi: la storia del Ca’ Moro e della sua ciurma d’eccezione noi continuiamo a scriverla, ma questo è possibile anche e soprattutto grazie a tutti voi. A presto di nuovo a bordo!

Si può sostenere il progetto del peschereccio Ca’ Moro facendo una donazione via iban.
Unicredit Banca, iban: IT33 Z020 0813 9090 0010 1576 325
Causale: Erogazione liberale
Abbiamo bisogno di voi… grazie!

La distanza più vicina tra gusto e sentimento

Ca' Moro - 21 ottobre 2014 - News

polis firenze blogNelle puntate precedenti avete letto di come il Ca’ Moro, salvato dalla rottamazione, ha circumnavigato l’Italia da Chioggia a Genova. Avete letto di come qui è diventato Speranza, “la barca di tutti i bambini”, grazie all’Associazione onlus di Parma “Crescere con noi”, per insegnare l’educazione alimentare in modo alternativo e per essere un luogo di svago per i piccoli meno fortunati in salute. Avete letto di come poi sia passato da Genova a Viareggio e poi a Livorno, donato alla cooperativa Parco del Mulino per dare il via ad un nuovo progetto sociale, ossia l’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità.

A Livorno, il peschereccio trova posto proprio di fronte al monumento ai Quattro Mori: quasi un segno del destino che porta alla decisione di ritornare al nome originario, Ca’ Moro.

Passano molti mesi prima di sbrigare le pratiche necessarie per avviare il nuovo progetto. Ci vuole tempo per avere gli allacci elettrici e tutti i permessi dell’autorità portuale, ma anche per definire la realtà stessa del Ca’ Moro… un natante o un fondo commerciale? Sicuramente qualcosa di unico. E poi c’è tutta la parte tecnica legata al legno e alla sua manutenzione, il mondo nuovo della gestione di un’imbarcazione, seppur ormeggiata e con il motore diventato ormai puro elemento di decorazione.

Aspettando i tempi maturi per l’inaugurazione ufficiale, vengono organizzate a bordo alcune iniziative “a numero chiuso”. Il battesimo labronico del Ca’ Moro come ristorante avviene in cinque serate consecutive, dal 16 al 20 giugno, durante le quali Unicoop Tirreno organizza e offre a bordo una cena speciale per i suoi soci e dipendenti.

Con il favore della bella stagione, tra giugno e luglio, il Ca’ Moro diventa anche la novità dove portare i ragazzi disabili che partecipano ai campus estivi presso la cooperativa Parco del Mulino, vere occasioni di condivisione e integrazione, relax e divertimento. I ragazzi della Fondazione Polis di Firenze, per esempio, sono fra i primi a montare a bordo per una gradevole anteprima.

Poco più di un anno dopo il passaggio di proprietà, il Ca’ Moro è quindi pronto per essere inaugurato. A partire dal 23 luglio 2014, la storia la conoscete anche voi, oppure potete conoscerla adesso attraverso le pagine di questo sito, il nostro Diario di Bordo e la pagina Facebook dedicata. E’ una storia dove il progetto sociale e le attività ad esso legate, come cene associative e iniziative di beneficenza, si intrecciano alla tradizione culinaria di Livorno e a proposte di respiro culturale dedicate alla città.

Questa storia la stiamo scrivendo oggi, giorno per giorno, e, con il vostro aiuto, ci auguriamo di continuare a scriverla per lungo, lunghissimo tempo.

“Ci vogliono regalare un peschereccio”

Ca' Moro - 14 ottobre 2014 - News

04 Camoro storia(continua da qui) “Ci vogliono regalare un peschereccio”. Queste le cinque parole con cui ha avuto inizio l’avventura di Speranza/Ca’ Moro a Livorno, pronunciate da Marco Paoletti della cooperativa di tipo b Parco del Mulino a Daniele Tornar, presidente della sezione livornese dell’Associazione Italiana Persone Down. Inutile dire che la prima risposta di getto non è stata lusinghiera. Ma poi, il peschereccio era a Viareggio, dunque il viaggio sarebbe stato molto breve: “giusto per curiosità, andiamo a vederlo questo peschereccio”. Ed è stato amore a prima vista.

Nel 2007, mentre Speranza avviava i suoi progetti per l’infanzia a Genova, a Livorno prendeva vita la cooperativa Parco del Mulino grazie alla sinergia tra famiglie con figli Down, AIPD nelle vecchie sezioni unite di Pisa e Livorno e il Comune di Livorno, con l’aiuto di un cofinanziamento della Regione Toscana. Lo scopo era dare a questi ragazzi un luogo dove avrebbero potuto intraprendere un percorso lavorativo in un ambiente confortevole. Con la crescita dei figli cambia, infatti, la progettualità, sorge il problema di cosa Continua a leggere …

La gioia e la magia del mare come terapia

Ca' Moro - 7 ottobre 2014 - Dicono di noi

articolo 3(continua da qui)
Il Ca’ Moro, col nuovo nome di Speranza, rinvigorito e nuovamente smagliante nei suoi colori bianco e blu ha offerto nel 2007 la primissima anteprima della sua nuova vita ai bambini del reparto di Onco-Ematologia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma. Accompagnati dal primario, Dott. Giancarlo Izzi, e dalle telecamere di Linea Blu, i piccoli hanno cambiato per un giorno terapia sostituendo le cure ordinarie con il buonumore di una gita sul mare, completa di giro esclusivo sulle motovedette della Guardia Costiera.

L’inaugurazione ufficiale si è svolta invece presso la Fiera di Genova in occasione di Slow Fish, la kermesse dedicata ai sapori e alle tradizioni del mare. In seguito il peschereccio, una volta attraccato al Porto Antico di Genova – proprio davanti al Museo del Mare – ha iniziato a ospitare a bordo il progetto “La scuola incontra la cucina sul mare“, portato avanti sempre dall’Associazione “Crescere con noi”.

Per alcuni anni sono state quindi due le direzioni prese da Speranza, entrambe dedicate al mondo dei più piccoli. La prima, regalare un giorno di spensieratezza sul mare ai bambini meno fortunati in salute, iniziativa di cui sono stati principali fruitori il reparto parmense del Dott. Izzi e il suo analogo presso l’Istituto Gaslini di Genova. La seconda, portare avanti progetti di educazione alimentare nelle scuole, avvicinando classi da diverse zone d’Italia alla cultura del mare e dell’alimentazione a base di pesce, elemento prezioso della dieta mediterranea che non nasce di certo sul terzo scaffale del supermercato. Continua a leggere …

Un peschereccio di nome Speranza

Ca' Moro - 30 settembre 2014 - Dicono di noi

02_foto camoro(continua da qui)
Il Ca’ Moro, una volta attraccato a Genova e privato del motore, vive una lunga fase di restauro e riadattamento. Una cordata di cantieri genovesi, con Arredamenti Porto di Matteo Costagutta come capofila, cura ogni passaggio della delicata e laboriosa operazione, la cui direzione viene affidata all’architetto Giorgio Stacchi. Il ripristino del legno danneggiato, la verniciatura, la predisposizione di una cucina e un bagno attrezzati a bordo, tutto il nuovo assetto generale del peschereccio si risolvono in circa un anno di lavoro.

Un anno, però, può essere molto lungo, specialmente per chi si ritrova costretto fra le pareti di un ospedale e aspetta di poter vedere il mare, viverlo e gustarlo con l’impazienza e la voglia che contraddistinguono tutti i bambini. Così, per ingannare il tempo, presso il reparto di onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma viene indetto un concorso particolare: trovare un nome nuovo per la barca di tutti i bambini.

Il nome giusto arriva in presenza dell’allora Ammiraglio Pollastrini, in visita un giorno presso il reparto, tutto elegante in alta uniforme. Continua a leggere …

Una storia che comincia a Chioggia

Ca' Moro - 23 settembre 2014 - Dicono di noi

01_camoroSono passati due mesi dall’inaugurazione del Risto Ca’ Moro nella Darsena Vecchia di Livorno. Due mesi di duro lavoro, soddisfazioni e tanti ospiti a bordo, che vede crescere di giorno in giorno le capacità dei ragazzi impegnati in questo importante progetto sociale. Tuttavia la storia del peschereccio ha radici ben più lontane: per scoprirla bisogna risalire la corrente, viaggiare a ritroso passando per Viareggio, Genova, Parma e Chioggia.

Tutte le imbarcazioni hanno un’età di navigazione, e quando diventano troppo vecchie per uscire in mare aperto vengono pensionate. E’ successo anche al Ca’ Moro che, dopo anni di onorato servizio come peschereccio per la pesca d’altura nell’alto Adriatico, si è ritrovato ormeggiato a Chioggia, usurato e sciupato, destinato allo smantellamento.

Il suo percorso, apparentemente già segnato, ha preso però una piega diversa quando ha incrociato quello di Layla Cervi, presidente Continua a leggere …

Valentina, a bordo tra libri e caffè

Ca' Moro - 15 settembre 2014 - Dicono di noi

valentina blog“Amo il mio lavoro. Mi piace stare con la gente, mi piace stare sul mare”.

Queste sono le parole di Valentina Negrini, l’instancabile giovane cameriera che porta alta la bandiera delle donne a bordo del Ca’ Moro. E’ nata il 23 febbraio 1987 e vive a Rosignano Solvay. Qui ha frequentato per cinque anni l’Istituto Alberghiero dove si è diplomata come Tecnico dei Servizi Turistici.
Ma la ristorazione non è tutto, anzi, Valentina è un vulcano di attività e alcuni anni fa ha scritto anche un libro, “Passeggiando per lo zoo del tirocinio osservativo”, in cui ha raccontato i rapporti di vita e lavoro con le persone incontrate durante uno stage presso il Comune di Rosignano, immaginandole come tanti animali parlanti. Lavora tuttora per il Comune, con un tutor e un computer, ma non tutti i giorni poiché il giovedì e il venerdì mattina, e il sabato sera è di turno sul Ca’ Moro. Continua a leggere …

Recital di beneficenza sul Ca’ Moro

Ca' Moro - 2 settembre 2014 - Press

recital camoro okDa Il Tirreno, 01/09/2014

La voce del tenore Voleri mette le ali alla cena solidale. Recital di beneficenza sul Ca’ Moro

LIVORNO – Sabato scorso grande successo a bordo del Risto-Peschereccio Ca’Moro per la serata di musica e solidarietà organizzata da Daniele Tornar e dall’Associazione Persone Down. Cena per 50 persone e recital di beneficenza del tenore Marco Voleri,accompagnato dal Pianista Ettore Candela e dalla voce narrante di Marco Conte. Serata ideata allo scopo di devolvere fondi sia all’associazione per la ricerca contro la sclerosi multipla di cui Voleri si è fatto portavoce da quando anche nel suo libro ha deciso di raccontare della sua lotta con la malattia, sia all’associazione persone down. Una serata ricca di arte ed umanità,durante la quale sono stati letti alcuni brani tratti dal libro “Sintomi di felicità” dello stesso Voleri nel quale l’artista racconta la sua lotta Continua a leggere …